Il posizionamento dei phpisti malvisti
Il posizionamento nei motori di ricerca è una delle principali attività del web oggi giorno. Senza dilungarmi in discorsi laboriosi sulle teorie del posizionamento ( chi vuole non ha che chiedere ai phpisti malvisti o anche al nostro piccolo phpista), dirò soltanto che l'era dei siti vetrina è prossima ormai al termine. Fino a qualche tempo fa (3-4 anni?) per molte aziende era sufficiente avere un sito internet, ma niente di più. Questo significava rinunciare a qualsiasi beneficio che il sito internet avrebbe potuto portare, con le tristi conseguenze che possiamo immaginare: visite prossime allo 0, nessun contatto con l'azienda, nessun prodotto venduto (se mai ci fosse stato un negozio on-line...) e quindi una spesa del tutto inutile. Certo l'azienda poteva esibire sul biglietto da visita il www... ma oltre a ciò il sito era inutile, solo un web sperduto all'interno della massa incommensurabile dei siti internet. Con la crescita della tecnologia in generale ma soprattutto dello sviluppo di Internet, l'importanza del sito è diventata maggiore e il sito ha finito per rivestire non più il ruolo di semplice vetrina ma una fonte di pubblicità, di business, di guadagno per l'azienda. Sì bene, e il posizionamento che c'entra direte voi? Il posizionamento è il modo in cui un sito acquista visibilità su internet facendo aumentare possibilmente il numero di visite al sito. Per posizionamento si intende la posizione che un sito ha all'interno dei motori di ricerca, il principale dei quali è Google (usato da circa il 40% degli utenti, a cui seguono Yahoo col 25%, Msn col 15% e altri motori ). La posizione di un sito sui mdr (motori di ricerca) non è assoluta, ma varia a seconda delle keywords (cioè le parole chiavi) digitate nei mdr. Facciamo un esempio concreto: un sito di scarpe ambirà a essere primo sui mdr per la parola chiave "scarpe" . Se il sito riesce a posizionarsi primo su un motore di ricerca (esempio Google), quando un utente digita "scarpe" su un motore di ricerca (prendiamo come campione Google) al primo posto nella serp (cioè la lista dei risultati) apparirà il nostro sito sulle scarpe. Questo risultato è ottimo e significa che avremo più probabilità che gli utenti entrino nel nostro sito rispetto ad altri siti in posizioni minori (virtualmente abbiamo battuto la concorrenza!). Questo è il concetto di massima del posizionamento. Il posizionamento però varia anche a seconda dei motori di ricerca e soprattutto varia nel tempo. Un sito primo oggi per una determinata key (cioè una parola chiave -es. "scarpe"-) può darsi che domani sia secondo e tra un mese 100°. Il compito di posizionare bene un sito è alquanto arduo ma si capisce ancor di più dal prossimo esempio come sia importante. Facciamo conto che voi abbiate un sito (di scarpe come al solito ...) ma che nessuno si sia occupato del suo posizionamento; cosa succede? Semplice: digitando una qualsiasi keyword o un abbinamento di keywords ("scarpe da uomo", "scarpe uomo", "scarpe donna", ecc...) il vostro sito non comparirà tra i risultati e nessuno potrà raggiungerlo (nessuno a parte voi e chi come voi conosce l'url - l'indirizzo- esatto, cioè il www.scarpe.com per esempio). Quindi occorre che il posizionamento sia curato al fine di ottenere più visite: le visite sono il punto di partenza e non di arrivo però! Le visite infatti non portano direttamente $$$ perchè questi arrivano solo quando qualcuno acquista vostri porodotti. L'obiettivo è far arrivare sul sito potenziali clienti: solo un certo target di visitatori è un vostro potenziale cliente e quindi si dovrà lavorare per ottenere una buona qualità di visite e non solo la quantità. La domanda vi sorgerà spontanea allora: chi è che sa posizionare bene un sito? La risposta è i SEO (search engine optimizer). Costoro sono degli "ottimizzatori di siti all'interno dei motori di ricerca" (traducendo volgarmente e approssimatamente il termine). Essi fanno sì che il sito sia pronto per la scalata delle Serp (conoscete già questo termine) e attuano tutti i metodi per farlo salire nelle Serp.
Ma cosa fanno di preciso questi SEO malvisti? Innanzitutto ottimizzano il codice. Questo
significa strutturare quando possibile il sito con Css e hmtl, ottimizzare il testo per
alcune parole chiavi e utilizzare al meglio i link per indirizzare utenti e spider dei motori
di ricerca (gli spider o crawler sono i programmi utilizzati dai motori di ricerca per scannerizzare
i contenuti delle pagine web) verso le pagine desiderate. Definiscono i meta-tag iniziali,
sempre in conformità alle parole chiavi e alla tipologia del sito in questione, cercano di far leggere
il testo agli spider prima dei menù, definiscono l'attributo alt delle immagini ( e il title a volte):
tutto questo e altro ancora è solo l'insieme degli intervenuti sulla pagina (on-page). Poi c'è
tutta una serie di interventi che devono essere fatti off-page, per far aumentare la "forza" (detto banalmente)
del sito.
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