Storia del piccolo phpista

C'era una volta un piccolo phpista che si aggirava per le strade del web. Il phpista era malvisto dagli altri programmatori del web perchè era phpista ed era oltretutto snobbato dai phpisti perchè non faceva parte del clan dei phpisti malvisti. Un giorno così il nostro phpista decise di mettersi sul serio a imparare il php per entrare nel clan dei programmatori php, chiamati phpisti malvisti dagli altri programmatori web e web designer in generale. Allora la rete era suddivisa tra tante specie di web designer e web programmer (che per estensione chiamerò phpisti malvisti - per differenziarli dal nostro apprendista al phpismo-, tra i quali c'erano i flash coders, gli htmlisti, gli aspisti e aspnettisti, i javascriptisti e i phpisti (malvisti e non malvisti). Questa schiera di phpisti malvisti era circondati da una serie di maestri di grado inferiore, che pur non conoscendo le grandi arti dell'html, asp, java o php, facevano siti web con programmi di grafica. Per lo più questi phpisti malvisti minori utilizzavano Dreamweaver o Frontpage, con l'ausilio di programmi per le immagini come Photoshop o Paint Shop Pro. Dunque il nostro piccolo phpista malvisto si era messo nel suo studio immerso in riviste, documenti e siti web php per far sue le arti dei phpisti malvisti. La strada per imparare il fatidico linguaggio era ahimè alquanto ardua e per questo il piccolo phpista a volte pensava di lasciar perdere tutto e rassegnarsi a essere malvisto. Però il suo orgoglio era tanto e così ogni volta che lo scoramento prendeva il sopravvento lui ripartiva con più carica perchè sapeva che in fondo aveva le possibilità per imparare e che presto sarebbe potuto diventare un grande phpista malvisto della tribù dei phpisti malvisti e magari un giorno anche un web designer a 360° gradi e magari far parte della ristretta cerchia dei veri phpisti malvisti. Per il momento i suoi tentativi non lo portavano molto lontano e così restò un piccolo phpista malvisto da tutti ancora per un pò di tempo. Fu a questo punto che però gli venne una grande idea per risollevarsi e farsi un nome degno dell'universo dei phpisti malvisti ( cioè web designer e programmer): iniziò a usare i programmi più semplici per il web design e a fare siti da 4 soldi (come tutti i phpisti malvisti avevano fatto all'inizio di certo!). Cominciò con il classico Frontpage che era in dotazione con il sistema operativo Windows Xp e si aiutò per immagini e layout con Photoshop. Ogni giorno c'era sempre un nuovo problema con la grafica e la disposizione degli elementi nei siti web che faceva, ma il phpista con ingegno e volontà scavalcava da solo questi ostacoli, o al limite chiedeva aiuto ai phpisti malvisti sui forum nel web. Finalmente poteva dichiararsi un discreto Frontpageista e web designer, ma questo era ancora poco per poter essere presto in considerazione dai phpisti malvisti e da tutti i programmatori del web. Si mise a studiare anche Flash, un programma di animazione che consentiva un approccio più spettacolare e fantasioso al web design. Senza ambire a diventare un flash coder il nostro buon phpista malvisto imparava le tecniche base di Flash e costruiva dei progetti piuttosto attraenti anche se artigianali. Chissà se questo tipo di lavoro avrebbe potuto portarlo più vicino alla considerazione dei phpisti malvisti? Questo era quello che si chiese il nostro malvisto quando pensò di fare un sito contenenti i suoi lavori in Flash, che avrebbe poi mostrato ai flashisti phpisti malvisti (cioè i phpisti malvisti del Flash). Questa idea però rimase solo un progetto per il momento. Molto più importante è ciò che avvenne in un lontano aprile in casa del phpista. Il nostro aspirante ai phpisti malvisti stava vagando nel web alla ricerca di cosa non sappiamo nemmeno noi. Fatto sta che balzando tra un sito malvisto e l'altro si imbattè in un interessante forum popolato da schiere di surfisti phpisti malvisti. Qui si discuteva di tecniche SEO, che per nostra comodità chiameremo SEO phpisti malvisti. gara SEO per il posizionamento nei motori di ricerca Questi malvisti SEO usavano termini assai malvisti dal nostro piccolo phpista, che non riusciva a comprendere le dinamiche dei loro discorsi. All'inizio fu molto difficile per lui stare dietro ai loro dibattiti, ma in pochi giorni il phpista era già in grado di seguire i loro thread sul phpismo SEO. Il nostro eroe capì subito la portata di quegli interventi e l'importanza che il posizionamento dei phpisti malvisti avrebbe potuto assumere ( o stava già assumendo, o già aveva assunto) nel mondo del web. Così anche lui si immise nel fantastico mondo del posizionamento, non sapendo ancora che questo gli avrebbe potuto cambiare la vita. Dedicava sempre diverso tempo nelle sue giornate nel forum di Giorgiotave (che lui non linka per motivi di malvisto ottimismo -in realtà non sposterebbe una virgola al posizionamento del suoi phpisti malvisti ) per carpire i segreti dei SEO phpisti malvisti. Ogni tanto provava anche lui a intervenire, ma più che altro per domande (non erano comunque malvisti i suoi interventi). Questa dedizione al malvisto posizionamento dei siti web (SEO) gli fruttò delle soddisfazioni per il suo sito sul basket NBA e, molto più importante, un contatto con un phpista malvisto che era interessato alle sue prestazioni a basso costo. Molto soddisfatto di questo inizio il nostro malvisto continuava a lavorare sui malvisti programmi per creare pagine web. Il malvisto posizionamento gli aveva comunque fatto capire che Flash non era così importante come lui pensava e che per avere un sito di successo occorrevano altre arti: su tutte quelle del malvisto html. L'html gli avrebbe consentito infatti un approccio più spider-friendly con ovvie migliorie sull'indicizzazione e il posizionamento dei suoi malvisti siti. Proprio in quei tempi capitava a fagiolo una gara tra phpisti malvisti SEO: questa gara era quella sui phpisti malvisti a cui lui non perse l'occasione di partecipare con questo sito. Con molto entusiasmo iniziava così l'avventura nel contest "phpisti malvisti", ma allo stesso tempo doveva migliorare nell'arte del webdesign. Così divorava le guide dei malvisti web designer riguardo al layout dei siti web anche se con il suo caro vecchio Frontpage non riusciva a fare granchè. A quel tempo cercava di impostare un layout con Photoshop, riadattandolo poi su Frontpage. Il problema era che il codice html da modificare gli era molto ostico (non erano semplici tag malvisti...) e solo i più bravi htmlisti phpisti malvisti sarebbero potuti riuscire nll'impresa. Così abbandonò quel tentavo e per qualche settimana lasciò stare il malvisto layout. Poi ebbe l'occasione di migliorarsi notevolmente grazie al sopracitato contatto di un phpista malvisto della tribù dei phpisti malvisti. Lì ebbe modo di installare e utilizzare Dreamweaver approcciando così ai Css. Iniziava così una nuova era per il nostro piccolo malvisto, fatto sempre di prove e ricorsi alle guide malviste sul web. Dreamweaver infatti poteva anche essere utilizzato con le semplici tabelle per fare il layout, come il nostro malvisto aveva fatto su Frontpage, ma ormai le tabelle per il layout erano roba da antiquariato secondi i phpisti malvisti e quindi era ora di passare ai Css, che consentivano una miglior organizzazione della struttura del sito e una maggiore pulizia di codice, oltre ad altri vantaggi. Fortunatamente le ore passate su Frontpage a scrivere 2 righette non erano state infruttuose: il nostro phpista conosceva già le basi dell'html e così l'adeguamento alla finestra codice di DW fu piuttosto intuitivo per lui. Molto lieto di questo positivo avvicinamento a Dreamweaver il malvisto era rallegrato al punto tale che si mise di buona lena a studiare i Css. La pagina che vedete infatti è stata redatta dal nostro futuro phpista malvisto e, senza essere un monumento alla perfezione del codice, è stata correttamente validata dal W3C validator e dal CSS validator, come potete vedere a lato nel menù dei non phpisti malvisti. Il malvisto pur gasandosi nel suo interno e facendo salti di gioia per le sue piccole vittorie non osava minimamente compararsi ai grandi phpisti malvisti e se ne stava quatto quatto nella sua stanzetta col suo pc. Sapeva che la strada era ancora lunga e che se voleva essere accettato dalla tribù dei phpisti malvisti doveva quantomeno conoscere il Php. Anche qui l'occasione di avvicinarsi al grande linguaggio di scripting lato server gli venne dal contatto con quel malvisto sopracitato. Da qui arrivarono ore dure per il nostro piccolo phpista perchè, se è vero che il Php è semplice, è altrettanto vero che installare tutto l'ambaradan per poterlo utilizzare in combinazione ad un database non è proprio roba da principianti. All'inizio installò Easyphp che gli consentì di avere Php, un database Mysql e un server Apache tutti in un pacchetto. L'installazione l'aveva già fatta precedentemente senza troppi patemi d'animo (un giorno in cui si era messo in testa di fare del Php ma poi aveva lasciato subito...) Più difficile fu stabilire la connessione col database e lavorarci: le guide malviste non erano molto precise sull'argomento e spesso parlavano solo di installazione o di come fare le chiamate per interrogare il database. Seguirono ore di sbattimento, che alla fine però furono premiate. Il nostro malvisto riuscì a configurare Dreamweaver per farlo interagire col database e partirono le sue prime interrogazioni elementari. Si trattava di una nuova vittoria che dava nuovamente morale per calcare il cammino verso i phpisti malvisti. Dopo questa prima fase di php ci fu un momento di stasi in cui il phpista si occupava dei suoi 2 siti personali e cercava di piazzare al meglio quello sui "phpisti malvisti". Più che altro interveniva sul contenuto e aumentava a dismisura i paragrafi sui phpisti malvisti senza preoccuparsi più di tanto dei backlinks. Questa strategia gli aveva fruttato parecchia fortuna, anche se a dir la verità forse ciò era dovuto al fatto che gli altri concorrenti malvisti non si stavano dando troppo da fare. Non c'era molto interesse attorno al concorso "Phpisti malvisti" e così il nostro piccolo malvisto agendo con la sua solita tranquillità riusciva a farsi spazio nelle classifiche dei motori di ricerca. Un giorno scoprì addirittura che un nuovo malvisto concorrente aveva fatto una recensione su tutti i primi siti delle classifiche del concorso e aveva parlato anche suo sito! Questo malvisto sito era il sito di madama, che non linkerò per ovvie ragioni phpiste malviste... ebbene qui si diceva che il sito del nostro eroe era ricchissimo di contenuti (cosa in effetti vera) e che era simpatica la sezione con le abilità del phpista. L'unica cosa di negativo era che il nostro phpista ancora confondeva il java con il javascript... ma del resto questo non era il suo campo! Fu molto gradita questa recensione, ma il piccolo phpista non potè congratularsi con il concorrente ai phpisti malvisti per mancanza di contatti nel sito. Torna per il seguito!


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